Ogni primavera le classi quinte della scuola primaria e le classi terze della secondaria di primo grado sostengono le prove nazionali INVALSI. Sono le classi che concludono un ciclo scolastico e i loro risultati vengono restituiti a ogni scuola, insieme al confronto con le medie regionali, di macro-area e nazionali.
Quest’anno entrambe le classi in uscita delle Scuole dell’ARCA di Pianezza — la quinta della Primaria Comissetti e la terza della Secondaria Gualandi — hanno concluso il loro percorso con risultati superiori alla media nazionale in tutte le prove.
Sono risultati restituiti da INVALSI sulla base delle stesse prove sostenute dagli studenti di tutta Italia.
Quinta primaria: più della metà della classe al livello massimo
La nostra quinta primaria è risultata sopra la media nazionale in italiano, matematica e inglese. Ma il dato che colpisce maggiormente riguarda le eccellenze.
Nelle prove di italiano e matematica gli alunni vengono distribuiti in cinque livelli di apprendimento, dei quali il quinto è il più alto. Nella nostra quinta, il 57% degli alunni si colloca al livello 5 in italiano e il 52% in matematica. Sono percentuali ampiamente superiori alle medie nazionali, che si fermano rispettivamente al 26% e al 34%.
Più della metà della classe, in entrambe le materie, si trova dunque al vertice della scala.
Anche in inglese il quadro è molto positivo: il 100% della classe ha raggiunto il livello A1 previsto per la quinta primaria nella lettura e il 95% nell’ascolto.
E, come accade anche per la terza media, la prova nazionale non riesce a fotografare interamente le competenze raggiunte dagli alunni: la rilevazione di quinta si ferma infatti al livello A1, ma almeno metà della classe ha già conseguito una certificazione Cambridge di livello A2, un gradino oltre il traguardo previsto per la sua età.
Terza media: matematica ai vertici e inglese oltre il test
Anche la terza media conclude il proprio percorso sopra la media nazionale in tutte e quattro le prove, con due risultati che meritano in modo particolare di essere raccontati.
Il primo riguarda la matematica: l’84,2% degli studenti ha raggiunto i traguardi di apprendimento, contro una media nazionale del 54,5%.
È il miglior risultato nella storia delle rilevazioni della scuola e arriva al termine di un anno nel quale la scuola ha affiancato al curricolo ordinario un corso di potenziamento della matematica, nell’ambito delle attività di ampliamento dell’offerta formativa.
Più della metà della classe si colloca nei due livelli più alti, contro meno di un terzo degli studenti a livello regionale e nazionale.
Il secondo risultato riguarda l’inglese. Le prove INVALSI di terza media rilevano le competenze fino al livello A2 e la classe si colloca già nettamente sopra la media nazionale: il 95% degli studenti raggiunge il livello previsto nella lettura e l’84% nell’ascolto.
Ma il quadro reale va oltre ciò che la prova nazionale è in grado di misurare: sei studenti hanno conseguito una certificazione Cambridge di livello B1 e due hanno raggiunto il livello B2. Complessivamente, oltre il 40% degli studenti partecipanti possiede quindi una competenza certificata superiore al livello massimo rilevato dalla prova INVALSI.
Questi traguardi si inseriscono in un percorso di potenziamento interamente compreso nell’orario scolastico: alla Secondaria Gualandi gli studenti frequentano cinque ore settimanali di inglese — le tre previste dall’ordinamento più due ore di potenziamento — alle quali si aggiungono due ore di francese. Lo sviluppo delle competenze linguistiche coinvolge quindi tutti gli alunni nel normale percorso curricolare, senza richiedere la frequenza di corsi pomeridiani aggiuntivi.
Le certificazioni Cambridge, conseguite attraverso un esame internazionale indipendente, offrono un’ulteriore conferma dei livelli raggiunti dai ragazzi.
Complessivamente, oltre il 40% degli studenti partecipanti possiede quindi una competenza certificata superiore al livello massimo rilevato dalla prova INVALSI. La certificazione Cambridge, ottenuta attraverso un esame internazionale indipendente, offre un’ulteriore conferma del lavoro svolto sull’inglese e dei livelli raggiunti dai ragazzi.
A questo si aggiunge l’effetto scuola, l’indicatore con cui INVALSI valuta l’apporto della scuola tenendo conto delle condizioni di partenza e del contesto degli studenti. I risultati sono giudicati buoni in tutte le discipline, con un apporto della scuola definito evidente nell’ascolto in inglese.
Cosa ci lasciano questi numeri
Due classi, due scuole, la stessa direzione: ragazze e ragazzi che concludono il loro ciclo scolastico con basi solide, riconosciute attraverso prove nazionali e certificazioni esterne.
Non leggiamo questi risultati come un punto d’arrivo, ma come una conferma della direzione intrapresa. Il lavoro quotidiano sulle competenze reali — dai laboratori ai corsi pomeridiani, fino ai percorsi di inglese che portano molti alunni oltre il livello rilevato dalle prove nazionali — si accompagna a risultati solidi e riconosciuti anche da valutazioni esterne.
È la direzione sulla quale continueremo a lavorare: con le classi che concludono il loro percorso e con quelle che stanno per cominciarlo.
Le rilevazioni nazionali INVALSI vengono somministrate ogni anno alle classi seconde e quinte della scuola primaria e alle classi terze della secondaria di primo grado. I risultati restituiti alle scuole sono confrontabili con le medie regionali, di macro-area e nazionali.

