Il soggiorno di quinta non è una semplice uscita didattica.
È un momento di passaggio, un’esperienza che accompagna i bambini verso la conclusione del loro percorso nella scuola primaria e li prepara, passo dopo passo, a una nuova fase.
Per questo motivo anche quest’anno abbiamo scelto di costruire un’esperienza che avesse un valore educativo preciso, capace di tenere insieme contenuti, autonomia e momenti di condivisione.
La destinazione è stata Genova, una città che offre opportunità straordinarie per un lavoro didattico interdisciplinare. Il soggiorno si è svolto interamente nell’area del Porto Antico, uno spazio sicuro, vivibile e ricco di stimoli culturali, perfetto per muoversi a piedi e vivere la città in modo diretto.
Il viaggio è iniziato con il treno, un’esperienza che per molti bambini rappresenta già di per sé un primo passo verso una maggiore autonomia: organizzarsi, gestire tempi e spazi, muoversi insieme agli altri in un contesto diverso da quello scolastico.
La prima tappa è stata il Galata Museo del Mare, con un laboratorio dedicato alla storia dell’emigrazione italiana. Un’attività intensa e coinvolgente, che ha permesso ai bambini di entrare in contatto con una pagina importante della nostra storia: il viaggio, le condizioni di vita a bordo, le difficoltà, ma anche le speranze di chi partiva per un futuro sconosciuto.

Questa esperienza si è inserita in modo particolarmente significativo all’interno del percorso svolto durante l’anno scolastico. La classe aveva infatti già lavorato sul tema delle migrazioni in collaborazione con don Marco di Villa Lascaris di Pianezza, raccogliendo e raccontando storie familiari di emigrazione e immigrazione attraverso interviste e mappe di viaggio, poi confluite in una mostra.
Questo lavoro ha permesso ai bambini di scoprire come, in ogni famiglia, esistano storie di viaggio, di partenza e di cambiamento, spesso poco conosciute ma profondamente significative.
La visita al museo ha rappresentato così una naturale e significativa conclusione di questo percorso: ciò che era stato raccontato e ricostruito in classe ha trovato a Genova una dimensione concreta, vissuta e profondamente compresa.
Attraverso ambienti ricostruiti, oggetti, testimonianze e installazioni immersive, i bambini hanno potuto comprendere cosa significasse davvero lasciare il proprio paese e affrontare un viaggio senza ritorno, rendendo concreti temi spesso trattati solo a livello teorico.

La visita al sommergibile Nazario Sauro ha offerto un ulteriore punto di vista: spazi ristretti, organizzazione rigorosa, vita quotidiana in condizioni estreme. Anche in questo caso, l’apprendimento è passato attraverso l’esperienza diretta.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale, una cena insieme, e poi con l’esperienza più attesa: la “Notte con gli squali” all’Acquario di Genova. Dormire davanti alla grande vasca, osservare gli animali, partecipare alle attività guidate dagli educatori ha trasformato la visita in un’esperienza memorabile, capace di unire conoscenza scientifica e stupore.


Il giorno successivo è stato dedicato alla scoperta della città: una visita guidata nel centro storico, tra porto, caruggi e piazze, per leggere Genova anche dal punto di vista storico e urbanistico.
Due giorni vissuti insieme, fuori dal contesto abituale, permettono ai bambini di sperimentare qualcosa di diverso: maggiore autonomia, nuove responsabilità, relazioni che si rafforzano.
I riscontri ricevuti dalle guide e dalle strutture ospitanti sono stati, come sempre, molto positivi: attenzione, partecipazione e capacità di stare insieme sono elementi che caratterizzano in modo evidente i nostri studenti.
Un ringraziamento particolare va a tutte le guide che hanno accompagnato il gruppo durante le attività, per la competenza, la disponibilità e la capacità di coinvolgere i bambini con attenzione e sensibilità.
Questo è, in fondo, il valore più grande di un’esperienza di questo tipo: non solo ciò che si impara, ma il modo in cui si cresce e si impara a stare insieme e a muoversi nel mondo, anche attraverso esperienze che mettono i bambini in relazione con ambienti e storie lontane dal loro quotidiano.


